Da alcuni mesi collaboro con tre liutai. Sì, proprio quelli che costruiscono gli strumenti ad arco e sono professionisti parecchio numerosi, sia in Italia che nel mondo. Non lo immaginavo.
Stasera abbiamo presentato il loro progetto di ricerca negli spazi della Basilica del Santo. Si tratta di ripercorrere le tracce di Giuseppe Tartini e dei suoi violini, con l’obiettivo di costruirne uno a sei mani, ispirandosi a quello che suonava il violinista piranese.
Un’esperienza, quella della serata, corredata da alcune note speciali, tra cui vedere il Santo (per i padovani è così) di sera, il partecipare ad un evento, cosa che non accadeva da molto tempo, il coordinamento con dei professionisti (tra cui Giuseppe Bettiol, responsabile dell’ufficio stampa della Veneranda Arca di Sant’Antonio). Insomma, una piccola ma preziosa iniezione di adrenalina.
