23 maggio
Sono entrata in un nuovo GAS. Il primo che ho cercato io e in cui spero di crescere, come consumatrice critica.
I Gruppi di Acquisto Solidale sono una risorsa straordinaria e credo che dovrebbero fare parte del futuro di molte più persone.
Sono entrata in un nuovo GAS. Il primo che ho cercato io e in cui spero di crescere, come consumatrice critica.
I Gruppi di Acquisto Solidale sono una risorsa straordinaria e credo che dovrebbero fare parte del futuro di molte più persone.
Oggi ho letto in biblioteca, ad un gruppo di bambini. Il testo scelto era “Il piccolo Ghirighiri, di Mario Ramos, edizioni Babalibri.
Una storia che parla di prepotenza, candore e anticonformismo strappando un sorriso, come deve essere con i piccoli.
Adoro leggere ad alta voce, a bambini e adulti. Vinco la mia terribile timidezza a parlare in pubblico e la mia voce mostra quello che i miei occhi vedono nelle parole. Hanno apprezzato (ho letto con un’altra lettrice volontaria) e alla fine abbiamo raccolto i loro pensieri sull’abuso di potere.
Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro: 30 anni e ancora non mi sembra possibile.
Oggi esperienza di Costellazioni familiari. Letteralmente, un viaggio dentro e fuori di sé.
Rob Brezsny scrive:
“Prima di diventare famosa come comica e attrice, Leslie Jones, della Vergine, lavorava a giornata per la Ups e per la catena di ristoranti Roscoe’s. La sua opportunità di essere apprezzata arrivò solo nel 2014, a 47 anni, quando fu ingaggiata dal programma tv Saturday night live. Jones descrive così gli anni precedenti: “Tutti mi dicevano di trovare un lavoro vero. Dicevano che stavo sbagliando tutto, che mi stavo rovinando la vita e che stavo mettendo in imbarazzo la mia famiglia”. Fortunatamente Jones non ha seguito i loro cattivi consigli. “Non potevo ascoltarli”, dice oggi. “Ero troppo impegnata ad ascoltare me stessa”. T’invito a fare come lei, Vergine.
Esatto. Non posso ascoltare. Sono troppo impegnata ad ascoltare me stessa.
Stasera ho visto Komorebi, di Giorgia Mazzucato.
Lei scrive: “Komorebi” è una parola giapponese intraducibile che significa “la luce del sole che filtra tra le foglie degli alberi”. Questa è l’immagine che ho, e voglio avere, per questa nuova stagione di battaglie sui diritti”.
Non sento il bisogno di aggiungere altro.
Giorgia e il suo spettacolo sono qui e qui e io lo farei vedere nelle scuole.
La mia psicologa mi descrive l’esistenza come il vivere me stessa e contemporaneamente l’avere uno spazio attorno a me, che è sempre mio, anche se fluttua ed è esterno a me. Una visione che non avevo mai considerato ma che mi calma.
Ho pensato ad un’immagine e la medusa, che è composta perlopiù d’acqua, mi sembra un buon simbolo.
[foto di Pixabay, qui]
Qualche giorno fa annuncio con un post molto emozionato e che credo nessuno vedrà la prossima uscita di questo sito: 103 tra Mi piace e cuori vari e 28 commenti, alcuni bellissimi, commoventi, inaspettati (“Finalmente, te lo meriti!” Francesca A. – Complimenti almeno 4 volte – “Conto i secondi che separano dalla pubblicazione (…)” Fabio G. – “Esci questo sito!” Nicola B. – “Bravissima! Abbiamo bisogno di questo tipo di servizio” Mihaela C. ecc).
Insomma, quando capisci di essere seguita dai fatti.
Grazie, io intanto appunto, poi quando uscirà il sito uscirà anche questo commento.
Riunione pedagogica alla scuola di mia figlia. L’esperienza della scuola parentale è singolare, da vivere.
Se ne parla molto, anche a sproposito. Qui posso solo appuntare che pervade la vita a 360 gradi.
Oggi ho ricevuto una lettera. Con la busta e tutto. Non accadeva da qualche anno.
È una nuova amica, conosciuta grazie ai social. Non so se “amica” sia la corretta definizione ma: è simpatica, le sono simpatica, condividiamo pensieri e valori, siamo entrate in contatto. Ci sono almeno i presupposti.
Lei è Natalia e tra le altre cose ha ideato un progetto bellissimo, che si chiama Lasae e io ogni tanto faccio capolino e ne seguo l’evoluzione.