La scorsa settimana ho letto Rob: “Nei tuoi momenti migliori sei una purista flessibile, una persona meticolosa ma ragionevole, una pensatrice disciplinata ma duttile. Più degli altri segni dello zodiaco sei concentrata e resistente, intensa e agile, attenta e aggraziata”.
E ancora:
“Tutti noi non Vergini ti saremo molto grati se nelle prossime settimane userai di più questi tuoi talenti. Abbiamo bisogno della tua guida umile e discreta. Per favore, dimostraci che un approccio bilanciato al benessere è possibile”.
Scansando l’autocompiacimento, sempre in agguato, mi è piaciuto. Mi sono detta “Ma certo, per te questo ed altro”. Mi rivolgevo al mondo, al mio mondo vicino, pensando che è nella mia natura avanzare per la mia strada accogliendo, osservando, ascoltando. Ho sempre avuto questa natura duplice, l’energia e l’ascolto. Agli occhi superficiali emerge la prima, ma chi sa vedere conosce bene anche la seconda. Ma vabbè, non volevo parlare di questo.
Insomma, ieri sera, al termine di una giornata emotivamente pesante (complice certamente il caldo) ho pensato “Anche meno!”.
Chi è flessibile, ragionevole, duttile, intensa, aggraziata (cit.) ha parti molli in esposizione. È nella sua natura. Sono la breccia aperta per lasciare entrare le informazioni per decifrare il mondo. C’è chi usa il cervello e solo quello e invece chi funziona come un organo esposto.
Ecco, capita che qualcuno ne approfitti. Magari non con la volontà di fare del male, ma per indolenza, aridità. Non si fa. So che lo farete ancora, ma non si fa. Fa male. Tu stai lì, con le tue energie in equilibrio, in apertura e questi o queste attingono e attingono. Ad un certo punto dici basta, ma sei svuotata, ferita dalla volgarità di questi comportamenti.
Ho imparato ad allontanarmi da situazioni e persone energivore, ma l’esperienza mi lascia sempre scarica, per un po’. Quindi mondo, se hai bisogno, chiedi con umiltà e misura, ché qua la vita dà del filo da torcere a tutti e l'”approccio bilanciato al benessere” è possibile se c’è rispetto tra le persone.